Monday, May 25, 2009

Ciao Amore...



I first wrote about these ladies on my Stresa Sights blog, immediately after having had the pleasure of lunching next to them on a warm afternoon in March 2009. Here, I've reworded things a bit and translated the story into Italian.

My Italian teacher always says that one day, all of a sudden, we students will just 'get it'. What he means is that, after studying for years grammar and congiuntivi, reflessive verbs, the passato, and the trapassato; after practicing writing sentences, and having tried to speak a little of this and that, suddenly, like a flash out of the blue, all will be clear.

I had just this sensation recently in Italy, on a beautiful day while I was having lunch at Ristorante La Fontana in Verbania. I was alone, eating a pizza and taking a bit of sun. At the table nearest to me there were three ladies, a bit advanced in years, but very young in spirit. I'll ask you to forgive me now for having listened secretly to their conversation, but I couldn't believe my ears; for I was understanding a good amount of what they were saying. They were chatting away cheerfully while drinking their cappuccinos, when the cell phone of the woman closest to me rang.

"Ciao, Amore...", she answered, in a sing-song voice.

"Ciao, Amore...", her friends, in unison, mimic her, giggling.

Then she added, in Italian of course, but I translate for you, "No, Amore, you clean the house today. I don't want to come home now, I'm at the bar with my friends!"

This sends the other two into fits of laughter. They could be 10-year-old schoolgirls; I bet they had been 10-year-old schoolgirls together, once. Finally, the housecleaning plans are organized. The unlucky husband at home is given much to do. Which rooms need what works, what needs to be cooked. The friends interrupt often with suggestions. Finally, the woman ends the conversation as she began, sing-songing, "Ciao, ciao Amore, a dopo...", and her friends again chime in, so that he can hear them, "Ciaooooo Amoreeee... a dopooooo."

Oh, how cute they were! And how cool for me, that I got it! I was wanting to say to the ladies, "Scusatemi signore, per essere maleducata e per aver origliato. I'm sorry ladies, for having been rude and for having eavesdropped." However, I was content, after all, this was one of the first conversations that I had understood completely and clearly. It was a pleasure for me to understand their words. But also a pleasure to observe their friendship, their affection, and their complicity. Those things don't ever have any need of translation.

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Il mio insegnante dice sempre che un giorno, all’improvviso, noi studenti capiremo l’italiano. Lui vuole dice che dopo aver studiato per anni tutte la grammatica, i congiuntivi, i verbi reflessivi, il passato ed anche il trapassato, dopo esserci esercitati a scrivere le frasi, dopo aver provato a parlare un po di questo ed un po di quello, improvvisamente come un fulmine a cielo sereno, tutto diventerĂ  chiaro.
Ho provato questa sensazione un bel giorno in Italia, mentro ero in un ristorante a Verbania. Ero da sola, stavo mangiando qualche cosa e prendendo un po il sole. Nel tavolo vicino a me c’erano tre signore, un po avanti con gli anni, ma molto giovani in comportamento. Vi prego di perdonarmi per aver ascolatato di nascosto la loro conversazione, ma non credevo alle mie orecchie, stavo capendo tutto quello che dicevano.
Parlavano allegramente mentre bevevano i loro cappuccini, quando il cellulare della signora piu vicino a me squillò.
“Ciao Amore…” lei rispose con una buffa cantilena.
"Ciaooo Amoreee" scimmiottarono le sue amiche mimandola e sorridendo.
Poi lei aggiunse "No amore, puliscila tu la casa oggi. Io non voglio venire a casa adesso, sono al bar con le mie amiche!"
Questo trasformo i sorrisi delle amiche in vere e proprie risate. Era come se fossero delle scolarette delle elementari. E sono quasi sicura che lo fossero state. Alla fine, le pulizie di casa erano state sistemate. Lo sfortunato marito aveva ricevuto i compiti da eseguire, quali camere erano da pulire, quali lavori erano da fare, cosa preparare da mangiare. Le amiche la interrompevano spesso dandogli suggerimenti, cose da dire al marito. Poi, la signora concluse la conversazione, con un altro quasi irriverente "Ciao ciao Amore... a dopo...", seguito quasi immediatamente dall'eco delle sue amiche che volevano farsi sentire anche loro all'altro capo del telefono… "Ciaooo Amooreee... a doopooo".
Tutto questo e’ successo in l’italiano, naturalmente. Io volevo dire a le signore, “Scusatemi per essere stata maleducata e per aver origliato.” Ma ero molto contenta, dopo tutto questa e’ stata uno della prime conversazioni che sono riuscita a comprendere completamente. Per me e‘ stato un piacere capire le loro parole, ma anche un piacere osservare la loro amicizia, il loro affetto e complicita’. Quella e’ stata una cosa che non ha mai avuto bisogno di una traduzione.
fine

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