"Tanti anni fa", lui cominciò, "quando era una ragazza giovane, Giada abitava a Dogliani in Piemonte con i suoi genitori. La famiglia possedeva campi dove cresceva uva con la quale producevano vino rosso e bianco ma specialmente il dolcetto, il vino più famoso di Dogliani."
“Un giorno un straniero arrivo per visitarli. Era un'americano, importatore di vino, che cercava nuovo vino da vendere a ristoranti americani, e la famiglia lo aveva invitato per assaggiare i loro vini. A quello tempo Giada aveva dodici anni più o meno e come al solito era presente alla riunione. Vendere vino era l'affare principale della regione e naturalmente lei avrebbe fatto lo stesso un giorno.”
Bernardo si fermò un attimo per bere un sorso di vino. Il castello, le case e tutte le terre circostanti sono state di proprietà' della sua famiglia per cinquecento anni. Ci sentivamo onorati che qualche volta veniva nella casa che affittavamo per mangiare con noi e raccontarci delle storie. Con i suoi capelli argentati e la sua giacca di tweed aveva proprio l’aspetto del signore di campagna che era. "Allora," ha continuato, "l'importatore pensava che il dolcetto avesse un potenziale, ma avrebbe fatto alcuni cambiamenti. Per esempio, pensava che il vino sarebbe stato meglio metterlo in barrique, la classica botte di legno francese, per nove mese ad invecchiare." Bernardo fece un espressione di disapprovazione ma annuì con la testa mostrando il suo accordo con l’americano. Tutti sapevamo che agli italiani non piacciono i loro vino invecchiati in barrique
"Ma gli affari sono affari", gli sussurrammo noi, facendo attenzione a non fargli perdere l’emozione del discorso. " Il vino venne prodotto in quel modo, come aveva chiesto lui, e tre anni dopo, l’americano tornò in Italia per gustare i risultati del loro lavoro. Possiamo immaginare l’ ansia e la pressione che sentivano a quello tempo in attesa della sua opinione finale.Il vino era perfetto, pensò lui, e fecero l’accordo." Bernardo fece un’altra pausa per versare del vino nei nostri bicchieri. Teneva la bottiglia e ce la mostrava mentre parlava. "Questo nuovo dolcetto ha bisogno di un nome”, disse l’americano alla solita riunione, e, come al solito c'era anche Giada. Ma come il vino era maturato durante i tre anni, anche Giada era cresciuta. I suoi vestiti erano completamente neri. I suoi capelli , neri anch’essi si sarebbero confusi con i suoi vestiti se non avessero avuto dei riflessi viola intensi. Il suo viso era gentile, fresco , delicato e pallido. E le sue labbra….". Tutti stavamo aspettando la prossime parole di Bernardo, quel momento era meraviglioso. "Le sue stupende labbra erano dipinte con un rossetto rosso cupo che era esattamente lo stesso colore del vino, e si confondevano con lui quando lei lo assaporava."
Bernardo mise nostalgicamente la bottiglia sul tavolo. "Quello era tanti anni fa. Ma ancora oggi Labbra di Giada viene prodotto per il mercato americano. Giada e' una donna adesso, ed è sposata. Abita ancora vicino Dogliani e si, lavora ancora nel campo del vino. Di fatto potete vederla quando vi troverete a Dogliani, perché lei ha un negozio che vende tutti i vini della ragione." Qualcuno al tavolo gli chiese come avremmo potuto riconoscerla. "Vai nel negozio di vino a Dogliani", ci disse Bernardo, "guarda le labbra di tutte le donne, e credermi, la riconoscerai subito…."
Tuesday, July 29, 2008
Giada's Lips/Le labbra di Giada
Wednesday, July 23, 2008
It All Began With a Bottle of Wine/Tutto e' iniziato con una bottiglia di vino
Life is strange. How could I have known, in that moment in 2004 when everyone was laughing at me, how could I have guessed that destiny had just knocked over the first in a long line of dominos, setting in motion events that have led me here, writing little stories in Italian.
It all began, as things often do in
Everyone laughed, and I did too, because of course my ignorance and innocence was funny. What I realized in that moment however, was that I didn’t want to be ignorant about
So it has come to be, that here I am telling this story in Italian. The journey to get to this point has taken me many places and opened up whole new worlds to me. All because of a bottle of red table wine. Isn’t life strange?
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La vita e’ strana. Come lo potevo sapere in quel momento due anni fa quando tutti ridevano di me. Come potevo indovinare che il Destino ha spinto la prima di una lunga fila di tessere di domino e ha dato inizio ad una serie di avvenimenti che mi hanno portato a questo momento, a scrivere questa piccola storia in italiano per Il Bollettini.
Tutto e’ iniziato, come le cose spesso iniziano in Italia, con una bottiglia di vino. Al Ristorante Al Marsili a
Rossa in volto ed imbarazzata mi versai un’altro bicchiere ma in quel momento comprendevo qualcosa. Avevo tanto da imparare sull’Italia e volevo cominciare subito. Non potevo apprezzare
fine
Written in December 2006.
