
Io non voglio tante per Natale...
C'e' solo una cosa di cui ho bisogno..
Non mi importa dei regali...
Sotto l'albero di Natale...
Tutto quello che voglio per Natale, sei tu... (e neve!)
Dana
RITRATTI ITALIANI... PORTRAITS OF ITALY. THESE ARE MY LITTLE STORIES AND THOUGHTS, WRITTEN IN BOTH ENGLISH AND ITALIAN, OF THE TIMES I'VE SPENT NELLA BELLA ITALIA.

I have noticed that when I travel I have a tendency to miss the big things, but see the other things. What I mean is, I will make a trip to a famous tourist location, and then spend almost no time at all seeing the thing for which it became famous. For example, I've been to L'accademia to see David, but I spent most of my time looking at other statues, Michelangelo's slaves. I didn't take a gondola ride in
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Ho realizzato che quando io viaggio ho la tendenza non vedere le cose importante, ma tutt'altre cose. Quello che voglio dire, e' che si, di tanto in tanto vado a vedere famosi siti turistici, ma mi accorgo di passare pochissimo tempo ad visitarli. Sono andata all'accademia per vedere il Davide, ma alla fine ho passato la maggior parte del mio tempo guardando le altre statue di Michelangelo, come gli schiavi. Non ho usato le gondole per visitare Venezia, ma ho fatto lunghe camminate sulle passerelle rialzate messe frettolosamente nelle calle inondate dall'acqua alta. E sebbene sia stata in Italia cinque volte, non ho ancora visto Roma.
fine
It's not an easy thing to prepare a recipe correctly. First, it's necessary to have the right ingredients. You need to combine them in the proper ratio and you must allow them cook for the right amount of time. If an ingredient is missing it may detract from the finished product, and sometimes there is that secret ingredient that makes it all extra-special. I learned this is a kitchen in Tuscany. The kitchen was very large and very old, in a 400-year old farmhouse called San Giuseppe. The house was on the property of a castle called Calcione that was built 900 years ago. The property consisted of rolling Tuscan hills near the village of Lucignano, and at this time of the year, late autumn, the fields were covered in a blanket of red, pink and purple flowers.Ivan is a fisherman. His father and his grandfather were also fishermen. They have been catching trout, perch, and coregone in the cold waters of Lago Maggiore for more than 100 years. Ivan goes out onto the lake at night. Under a sky studded with stars he silently and solitarily collects the nets he has placed the evening before. At dawn the fish will be sold to the markets and restaurants near his home in Cannobio. When he is not working Ivan has another passion. He is writing a book that tells the story of the fishermen on the lake. To illustrate his book Ivan has collected old postcards with photographs of the lake from long ago. They show what life and fishing were like then, and in truth, how little they have changed. There are over 2000 postcards in his collection. The major part of these he has bought in flea markets, but nowadays one can find them more easily on the Internet. But Ivan doesn't have a computer.
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Per illustrare questo libro lui raccoglie cartoline vecchie con fotografie che mostrano come era la vita di un pescatore tanti anni fa, che, a dire la verita, non e' tanto cambiata. Ci sono piu di due mila cartoline nella sua collezione. La maggior parte sono state comperate nei mercatini ma in questi giorni le cartoline si trovano più facilmente su Internet. Ma Ivan non ha un computer.
fine
Written in August 2008.
Why am I spending my first and only day in Milano finding a place called Piazza Roberto Wagner? It is certainly not on any list of tourist destinations, and yet it is the first place that I head to after arriving by train in the Centrale Station. I am going there because I have a very specific goal, a mission that I must accomplish, and only this one day to do it in. I don't know how long it will take, and so I want to start early and give myself time. I have a map I have printed from my computer showing the area of the city where Piazza Wagner lies. But I am lacking in visual clues or any knowledge of the city, and sometimes I find myself standing on a corner, turning the paper around and around, attempting to match the pattern of streets with the scene before me.* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
Una città moderna, più della maggior parte di quelle che ho visitato. Ha edifici giovani e strade larghe. Il mio percorso sinuoso, mi ha fatto arrivare vicino ad alcune famose destinazioni. Ho riconosciuto il Teatro alla Scala, dove mi sono fermata un momento a leggere la sua meravigliosa programazione teatrale per le prossime settimane. Da li ho camminato sotto la Galleria Vittorio Emanuele II, con il suo bellissimo soffitto in vetro ed acciaio. C’era un uomo davanti a me. Vestiva alla moda, portava un ombrello e parlava con il telefonino. Sicuramente era italiano. Senza conoscerlo è diventato il soggetto in primo piano della mia fotografia. Sbucata dall’alro lato della galleria mi sono trovata in Piazza del Duomo, il cuore della città. Mi sono fermata un attimo a riposare e controllare la mia mappa su di una panchina proprio sotto la statua di Vittorio Emanuele II. Decine di piccioni seguivano i fotografi tutto intorno alla piazza. Sembrava sapessero che molto presto avrebbero mangiato becchime dalle mani dei turisti in posa.
in una delle città più grandi del mondo.
Written in November 2007.
"Tanti anni fa", lui cominciò, "quando era una ragazza giovane, Giada abitava a Dogliani in Piemonte con i suoi genitori. La famiglia possedeva campi dove cresceva uva con la quale producevano vino rosso e bianco ma specialmente il dolcetto, il vino più famoso di Dogliani."
“Un giorno un straniero arrivo per visitarli. Era un'americano, importatore di vino, che cercava nuovo vino da vendere a ristoranti americani, e la famiglia lo aveva invitato per assaggiare i loro vini. A quello tempo Giada aveva dodici anni più o meno e come al solito era presente alla riunione. Vendere vino era l'affare principale della regione e naturalmente lei avrebbe fatto lo stesso un giorno.”
Bernardo si fermò un attimo per bere un sorso di vino. Il castello, le case e tutte le terre circostanti sono state di proprietà' della sua famiglia per cinquecento anni. Ci sentivamo onorati che qualche volta veniva nella casa che affittavamo per mangiare con noi e raccontarci delle storie. Con i suoi capelli argentati e la sua giacca di tweed aveva proprio l’aspetto del signore di campagna che era. "Allora," ha continuato, "l'importatore pensava che il dolcetto avesse un potenziale, ma avrebbe fatto alcuni cambiamenti. Per esempio, pensava che il vino sarebbe stato meglio metterlo in barrique, la classica botte di legno francese, per nove mese ad invecchiare." Bernardo fece un espressione di disapprovazione ma annuì con la testa mostrando il suo accordo con l’americano. Tutti sapevamo che agli italiani non piacciono i loro vino invecchiati in barrique
"Ma gli affari sono affari", gli sussurrammo noi, facendo attenzione a non fargli perdere l’emozione del discorso. " Il vino venne prodotto in quel modo, come aveva chiesto lui, e tre anni dopo, l’americano tornò in Italia per gustare i risultati del loro lavoro. Possiamo immaginare l’ ansia e la pressione che sentivano a quello tempo in attesa della sua opinione finale.Il vino era perfetto, pensò lui, e fecero l’accordo." Bernardo fece un’altra pausa per versare del vino nei nostri bicchieri. Teneva la bottiglia e ce la mostrava mentre parlava. "Questo nuovo dolcetto ha bisogno di un nome”, disse l’americano alla solita riunione, e, come al solito c'era anche Giada. Ma come il vino era maturato durante i tre anni, anche Giada era cresciuta. I suoi vestiti erano completamente neri. I suoi capelli , neri anch’essi si sarebbero confusi con i suoi vestiti se non avessero avuto dei riflessi viola intensi. Il suo viso era gentile, fresco , delicato e pallido. E le sue labbra….". Tutti stavamo aspettando la prossime parole di Bernardo, quel momento era meraviglioso. "Le sue stupende labbra erano dipinte con un rossetto rosso cupo che era esattamente lo stesso colore del vino, e si confondevano con lui quando lei lo assaporava."
Bernardo mise nostalgicamente la bottiglia sul tavolo. "Quello era tanti anni fa. Ma ancora oggi Labbra di Giada viene prodotto per il mercato americano. Giada e' una donna adesso, ed è sposata. Abita ancora vicino Dogliani e si, lavora ancora nel campo del vino. Di fatto potete vederla quando vi troverete a Dogliani, perché lei ha un negozio che vende tutti i vini della ragione." Qualcuno al tavolo gli chiese come avremmo potuto riconoscerla. "Vai nel negozio di vino a Dogliani", ci disse Bernardo, "guarda le labbra di tutte le donne, e credermi, la riconoscerai subito…."